In data 8 febbraio 2021, l’Ordine degli Avvocati di Roma ha organizzato un convegno di grande rilevanza, focalizzato sul tema dei patti successori e delle loro eccezioni, un argomento di notevole importanza nel diritto successorio italiano. L’evento, che ha attribuito ai partecipanti 3 crediti formativi, ha rappresentato un’occasione significativa per approfondire la comprensione di una materia tanto complessa quanto cruciale.
Il divieto dei patti successori: una panoramica
Il diritto italiano, in linea con la tradizione giuridica romana, impone un divieto generale sui patti successori, intendendo con questi ultimi qualsiasi accordo con cui una persona dispone dei propri beni per il tempo successivo alla propria morte a favore di uno o più soggetti. Tale divieto è radicato nell’articolo 458 del Codice Civile, che stabilisce l’impossibilità di disporre dei propri beni per successione futura mediante contratti o altri atti tra vivi.
Le eccezioni alla regola
Nonostante il divieto generale, il legislatore italiano ha previsto alcune eccezioni, introdotte per rispondere a specifiche esigenze patrimoniali e familiari. Tra le principali eccezioni al divieto di patti successori, ricordiamo:
- Patti di famiglia: regolati dagli articoli 768-bis e seguenti del Codice Civile, consentono agli imprenditori di pianificare la successione dell’azienda familiare, promuovendo la continuità aziendale attraverso la designazione anticipata dell’erede o degli eredi dell’attività.
- Divisioni ereditarie anticipate: seppur con limitazioni, la legge permette agli eredi di procedere, con determinate cautele, a una divisione dei beni ereditari prima della morte del de cuius, facilitando così la gestione e la trasmissione del patrimonio.
- Donazioni con patto di riserva: pur non essendo propriamente un patto successorio, questa figura giuridica consente al donante di trasferire la proprietà di un bene, riservandosi la possibilità di godimento dello stesso fino alla propria morte.
Implicazioni pratiche e prospettive future
Il convegno ha sottolineato come il divieto dei patti successori e le relative eccezioni siano temi di fondamentale importanza nella pratica legale, richiedendo una conoscenza approfondita delle normative vigenti e delle recenti evoluzioni giurisprudenziali. Gli avvocati, in particolare, si trovano spesso a navigare tra le esigenze dei propri clienti e i limiti imposti dalla legge, cercando soluzioni creative e conformi al diritto per la gestione del patrimonio familiare e aziendale.
Conclusione
L’evento organizzato dall’Ordine degli Avvocati di Roma ha offerto una preziosa opportunità di aggiornamento e riflessione su un tema di grande attualità e complessità. Le discussioni e gli approfondimenti emersi durante il convegno hanno contribuito non solo ad arricchire la conoscenza dei partecipanti ma anche a stimolare un confronto costruttivo sulle possibili evoluzioni normative in materia di patti successori. Resta chiaro, dunque, il ruolo cruciale del professionista legale nel guidare i propri assistiti attraverso le maglie di una materia tanto delicata, assicurando al contempo il rispetto delle disposizioni vigenti e la tutela degli interessi in gioco.


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