Novità Giuridiche in Materia di Mantenimento: La Chiarificazione della Corte di Cassazione

In una recente decisione che sicuramente avrà ripercussioni significative per numerose famiglie italiane, la Corte di Cassazione ha pronunciato l’ordinanza n. 8240/2024, che apporta importanti chiarimenti in tema di mantenimento dei figli maggiorenni privi di indipendenza economica. Questo intervento giurisprudenziale segue il precedente orientamento già fissato con la sentenza n. 26875/2023, e stabilisce criteri più definiti per la valutazione delle richieste di mantenimento in tale contesto.

Onere della Prova e Condizioni di Applicabilità

Il principio cardine riaffermato dalla Cassazione pone l’onere della prova sul richiedente il mantenimento. Specificamente, il figlio maggiorenne che chiede di essere mantenuto deve dimostrare di aver perseguito la propria formazione professionale o tecnica con “ogni possibile impegno” o di essersi attivamente impegnato nella ricerca di un lavoro.

La novità sostanziale risiede nella distinzione operata dalla Corte riguardo i figli neo maggiorenni che continuano gli studi: per loro, il semplice fatto di proseguire un percorso di studi regolari (superiori, universitari o di specializzazione) è considerato sufficiente a giustificare il diritto al mantenimento. Ciò riconosce un sostegno essenziale durante un periodo di vita in cui la formazione è ancora in corso e la capacità di autosostentarsi potrebbe non essere pienamente sviluppata.

Il “Figlio Adulto” e l’Autoresponsabilità

Per i figli più grandi, definiti come “adulti” dalla Corte, l’esigenza di provare le ragioni di una mancata indipendenza economica diventa più rigorosa. In questi casi, è richiesta una dimostrazione chiara di circostanze “oggettive ed esterne” che impediscano il raggiungimento di un’autonoma collocazione lavorativa. Ciò sottolinea l’importanza del principio di autoresponsabilità, secondo cui i maggiorenni dovrebbero idealmente tendere verso l’autosufficienza, salvo impedimenti legittimi e significativi.

Implicazioni Pratiche

Questa decisione ha implicazioni pratiche notevoli sia per i genitori sia per i figli maggiorenni. I genitori possono ora avere un quadro più chiaro dei requisiti necessari per il mantenimento dei figli maggiorenni, mentre i figli devono essere consapevoli dell’importanza di documentare adeguatamente i propri sforzi verso l’indipendenza economica. Per i legali, l’ordinanza offre una base giurisprudenziale aggiornata per guidare i clienti nelle dispute di mantenimento, enfatizzando la necessità di una valutazione accurata delle circostanze individuali di ciascun caso.

Conclusione

Con l’ordinanza n. 8240/2024, la Corte di Cassazione non solo ha precisato gli obblighi e i diritti associati al mantenimento dei figli maggiorenni, ma ha anche promosso una visione del diritto di famiglia che riconosce le sfide e le realtà della vita moderna, equilibrando formazione, ricerca di lavoro e responsabilità personale. Questo orientamento è destinato a servire come riferimento cruciale nelle decisioni future riguardanti il mantenimento dei figli maggiorenni, fornendo una guida chiara per i tribunali e le famiglie italiane.

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