Nuove Normative su Comunicazioni Elettroniche e Tutela degli Utenti: Analisi del Decreto Legislativo 24 marzo 2024, n. 48

Il panorama regolatorio delle comunicazioni elettroniche in Italia ha ricevuto importanti aggiornamenti con la pubblicazione del Decreto Legislativo n. 48 del 24 marzo 2024 sulla Gazzetta Ufficiale n. 87 del 13 aprile 2024. Questo decreto introduce modifiche significative al decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 207, che attuava la direttiva (UE) 2018/1972, a sua volta una revisione del codice delle comunicazioni elettroniche stabilito dal decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259.

Potenziamento dei Poteri dell’AGCOM

Una delle novità più rilevanti riguarda l’estensione dei poteri di AGCOM, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. L’Autorità ora può imporre agli operatori autorizzati a fornire reti o servizi di comunicazione elettronica l’adozione di misure per bloccare le comunicazioni provenienti dall’estero che usano illegittimamente numerazione nazionale per mascherare la loro origine, o che non rispettino le specifiche raccomandazioni dell’ITU-T. Questa disposizione mira a combattere le frodi e gli abusi nel settore delle telecomunicazioni, soprattutto quelle pratiche che utilizzano lo spoofing di numerazioni per ingannare gli utenti.

Blocco dei Domini in Caso di Frodi o Abusi

Un altro potere significativo concesso all’AGCOM è quello di ordinare il blocco dei sistemi di nomi di dominio (DNS) accessibili da utenti situati sul territorio nazionale, in caso di pratiche commerciali aggressive o fraudolente. Questo strumento normativo rafforza la capacità di reagire rapidamente a minacce imminenti che potrebbero compromettere la sicurezza o l’equità del mercato delle telecomunicazioni.

Integrazione con il Registro Pubblico delle Opposizioni

Il contesto regolativo italiano prevede anche una protezione degli utenti contro le pratiche commerciali scorrette, tramite il Registro pubblico delle opposizioni aggiornato con il Regolamento attuativo n. 26/2022. Tuttavia, il decreto sottolinea che questa tutela non si estende ai call center situati all’estero, che spesso eludono le restrizioni attraverso l’uso di spoofing.

Nuovi Obblighi per le Imprese di Telefonia Mobile

Significative sono anche le modifiche apportate all’art. 98-undetricies del Codice, che precisano le procedure e gli obblighi per le imprese di telefonia mobile nella sottoscrizione dei contratti. Le imprese sono tenute a fornire al CED del Ministero dell’Interno gli elenchi dei propri clienti, sia di quelli con contratti pre-pagati che postpagati. È fondamentale assicurare l’identificazione dei clienti prima dell’attivazione di qualsiasi servizio, inclusa la fornitura di SIM o eSIM digitali.

Impiego di Identità Digitali

Il decreto chiarisce anche che non è necessaria l’acquisizione di una copia del documento di identità fisico quando l’identificazione del cliente avviene attraverso sistemi di identità digitale riconosciuti legalmente equivalenti.

Queste disposizioni rappresentano un passo importante verso una maggiore sicurezza e trasparenza nel settore delle comunicazioni elettroniche, mirando a proteggere i consumatori da pratiche ingannevoli e migliorare la gestione dell’identità digitale in Italia. Le imprese e gli utenti dovranno adeguarsi a questi nuovi requisiti, che entreranno in vigore a seguito della pubblicazione di questo decreto.

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