La recente ordinanza n° 14947/2023 della Corte di Cassazione rappresenta un importante punto di riferimento per i proprietari immobiliari in tema di locazione e risarcimento del danno. In questo articolo, analizzeremo il contenuto della sentenza, le sue implicazioni e come essa possa influenzare future richieste di risarcimento.
Il Caso in Esame
Il caso trattato dalla Suprema Corte riguardava un proprietario di un immobile che, a causa di infiltrazioni, non poteva affittare l’appartamento, subendo così un danno sia per il mancato godimento del bene sia per il mancato guadagno. La questione fondamentale era se il proprietario avesse diritto a un risarcimento per tali danni.
La Decisione della Corte
La Corte di Cassazione ha riconosciuto il diritto del proprietario al risarcimento del danno, basando la propria decisione sulla stima del valore locativo dell’immobile effettuata da un Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU). Tale valore è stato poi moltiplicato per le mensilità durante le quali il proprietario non ha potuto godere e fruire dell’immobile.
Questa valutazione ha permesso di quantificare in modo preciso il danno subito, tenendo conto non solo del mancato godimento dell’immobile ma anche del mancato guadagno che il proprietario avrebbe potuto ottenere dalla locazione.
Implicazioni della Sentenza
La decisione della Corte di Cassazione apre la strada a numerose richieste di risarcimento da parte di proprietari immobiliari che, per cause come infiltrazioni, danni strutturali o il mancato rilascio del bene, siano stati impossibilitati ad affittare i propri immobili. È importante sottolineare che, per ottenere un risarcimento, è necessaria una valutazione precisa del danno, che può essere effettuata solo attraverso una stima da parte di un CTU.
Passi da Seguire per i Proprietari
Per i proprietari che si trovano in situazioni simili, è cruciale seguire alcuni passi fondamentali:
- Documentazione del Danno: Tenere traccia di tutte le problematiche che impediscono l’affitto dell’immobile, come le infiltrazioni o altri danni.
- Stima del Danno: Rivolgersi a un CTU per ottenere una valutazione precisa del valore locativo e del danno subito.
- Procedura Legale: Avviare la procedura legale per richiedere il risarcimento, utilizzando la stima del CTU come base per la quantificazione del danno.
Conclusioni
La sentenza n° 14947/2023 della Corte di Cassazione rappresenta un significativo passo avanti nella tutela dei diritti dei proprietari immobiliari. Riconoscendo il diritto al risarcimento per il mancato godimento e mancato guadagno derivante da problematiche strutturali come le infiltrazioni, la Corte offre un importante strumento di protezione e giustizia per i proprietari danneggiati. Tuttavia, è essenziale una valutazione accurata e professionale del danno per garantire che le richieste di risarcimento siano supportate da prove concrete e quantificabili.
In sintesi, questa sentenza non solo rafforza i diritti dei proprietari immobiliari ma stabilisce anche un chiaro percorso legale per il risarcimento dei danni, contribuendo così a una maggiore equità nel settore delle locazioni immobiliari.


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