La Corte di Cassazione, con la recente sentenza n. 33276/2024, ha ribadito l’importanza della tutela degli animali, configurando come reato di abbandono ex art. 727 c.p. il caso di un cane lasciato legato alla ringhiera sotto il sole per due ore.
Il caso
Un individuo aveva lasciato il proprio cane, legato con una catena a una ringhiera, esposto ai raggi diretti del sole per oltre due ore. Il cane, senza possibilità di muoversi per cercare ombra o acqua, ha mostrato segni evidenti di sofferenza. Le forze dell’ordine, allertate da alcuni passanti, sono intervenute e hanno soccorso l’animale. Il proprietario è stato denunciato per abbandono di animali, ai sensi dell’art. 727 del codice penale.
La normativa: l’art. 727 c.p.
L’art. 727 c.p. punisce chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività. La norma prevede la pena dell’arresto fino a un anno o un’ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Il concetto di “abbandono” non si limita al lasciare un animale in maniera definitiva, ma si estende a situazioni in cui l’animale venga privato delle cure necessarie o esposto a condizioni che ne compromettano il benessere psicofisico.
La decisione della Cassazione
Nella sentenza n. 33276/2024, la Corte di Cassazione ha chiarito che legare un cane in condizioni ambientali estreme, come sotto il sole per un periodo prolungato senza possibilità di riparo o accesso all’acqua, integra il reato di abbandono. La Corte ha sottolineato che il concetto di abbandono va interpretato in senso ampio e che il benessere dell’animale deve essere garantito non solo in termini di nutrimento, ma anche con riferimento alle condizioni ambientali in cui è mantenuto.
Implicazioni della sentenza
Questa sentenza si inserisce in un filone giurisprudenziale che riconosce l’importanza della tutela degli animali come esseri senzienti. Con essa, la Cassazione afferma che il proprietario di un animale deve prendersene cura in ogni aspetto, garantendo condizioni di vita dignitose e rispettose del loro benessere.
Conclusioni
La sentenza n. 33276/2024 della Corte di Cassazione rappresenta un ulteriore passo avanti nella protezione degli animali. Chi decide di accogliere un animale domestico deve essere consapevole delle responsabilità che ne derivano, e la giurisprudenza conferma che comportamenti negligenti, anche solo temporanei, possono configurare il reato di abbandono.


Lascia un commento