Nel Testamento Olografo Anche un Trattino Può Causare la Nullità

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 31322/2023, ha chiarito un aspetto cruciale riguardante il testamento olografo: l’autografia dell’atto deve comprendere anche la data di redazione, pena la nullità dello stesso. Questo principio è di fondamentale importanza per garantire la validità delle ultime volontà del testatore e per evitare contestazioni future.

Perché la Data è Fondamentale?

Il testamento olografo, regolato dall’art. 602 c.c., deve essere scritto interamente a mano dal testatore, includendo la data e la firma. La data serve a stabilire:

  • L’effettiva capacità del testatore nel momento della redazione;
  • L’ordine cronologico in caso di più testamenti;
  • La validità del testamento rispetto a eventuali cause di incapacità.

Se la data è mancante o incompleta, il testamento può essere annullato. Tuttavia, se la data è stata aggiunta o modificata da un terzo durante la stesura del documento, il testamento è considerato nullo.

L’Intervento di Terzi: Quando Rende Nullo il Testamento?

Secondo la Suprema Corte, qualsiasi alterazione o completamento della data da parte di un soggetto diverso dal testatore compromette l’autografia dell’atto, determinandone la nullità. La decisione è in linea con precedenti giurisprudenziali (Cass. 5091/2022; Cass. 26406/2008; Cass. 25258/2008), secondo cui l’intervento di terzi nella fase di redazione annulla il testamento.

Se, invece, la modifica della data avviene successivamente alla stesura dell’atto e non altera la volontà del testatore, il testamento può conservare la sua validità.

Il Caso Specifico: Il Trattino Contestato

L’ordinanza della Cassazione ha riguardato un testamento olografo in cui un trattino era stato inserito tra i numeri “1” e “4” della data di redazione. La questione era determinare se tale segno fosse stato apposto dal testatore o da un terzo e se fosse avvenuto durante la stesura o in un momento successivo.

Accogliendo il ricorso, la Corte ha confermato che qualsiasi intervento di terzi sulla data, se effettuato durante la redazione del testamento, lo rende nullo. Questo perché l’autenticità dell’atto ne risulta compromessa, indipendentemente dall’entità della modifica.

Conclusione: La Data Deve Essere Integralmente Autografa

La sentenza n. 31322/2023 ribadisce un principio essenziale: la data del testamento deve essere interamente scritta dal testatore. Qualsiasi alterazione apportata da terzi al momento della redazione ne compromette la validità, rendendo il testamento nullo. Per questo motivo, in caso di contestazioni, sarà necessario verificare se eventuali segni o modifiche siano stati introdotti dal testatore stesso o da altri soggetti.

L’attenzione ai dettagli, anche apparentemente insignificanti come un trattino, può fare la differenza tra un testamento valido e uno nullo.

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