ORIENTAMENTO GIURISPRUDENZIALE DELLA VI SEZIONE CIVILE DEL TRIBUNALE DI ROMA IN MATERIA DI INTIMAZIONE DI SFRATTO

L’interpretazione giurisprudenziale della VI Sezione Civile del Tribunale di Roma in materia di locazione sta assumendo una rilevanza significativa per tutti gli operatori del diritto, con particolare riferimento agli atti di intimazione di sfratto e alla relativa richiesta di convalida.

Su segnalazione del Presidente Nesta e del Consigliere Cappelli, Responsabili della Commissione Condominio e Locazione, si evidenzia che i Giudici della VI Sezione Civile hanno consolidato un orientamento secondo cui tali atti devono contenere l’espresso avvertimento della facoltà dell’intimato di richiedere il patrocinio a spese dello Stato, qualora ne sussistano i presupposti di legge. In caso contrario, detti atti vengono considerati nulli.

Tale impostazione giurisprudenziale è di particolare rilievo per i professionisti che operano nell’ambito delle locazioni, in quanto un’omissione di tale avvertimento potrebbe comportare non solo la nullità dell’atto, ma anche conseguenze in termini di responsabilità professionale per l’avvocato che ha predisposto l’atto viziato.

Si tratta di un principio che si inserisce nel più ampio quadro delle garanzie processuali a tutela del diritto di difesa, sancito dall’art. 24 della Costituzione, e che richiama la necessità di informare le parti economicamente svantaggiate della possibilità di accedere alla difesa tecnica senza oneri economici. La ratio di tale orientamento risiede nell’assicurare che il soggetto destinatario dell’intimazione sia pienamente consapevole dei propri diritti e delle opportunità offerte dall’ordinamento per garantirne l’effettivo esercizio.

L’opportunità di diffondere tale orientamento tra i professionisti del foro di Roma è dettata non solo dall’esigenza di conformarsi alle indicazioni della VI Sezione Civile, ma anche per prevenire eventuali eccezioni di nullità sollevate dalle parti resistenti, con conseguente allungamento dei tempi processuali e possibili responsabilità per negligenza professionale.

Pertanto, si invita la categoria forense a porre particolare attenzione alla redazione degli atti di intimazione e di convalida di sfratto, includendo espressamente l’avvertimento sulla facoltà di richiesta del gratuito patrocinio, in modo da prevenire contestazioni e garantire la piena conformità agli indirizzi giurisprudenziali attuali.

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