Quando si concede gratuitamente un immobile a un familiare per viverci con la sua famiglia (comodato), ci si può chiedere: quando posso riavere indietro l’immobile? Posso chiederlo in qualsiasi momento?
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione (n. 573 del 9 gennaio 2025) risponde proprio a queste domande, chiarendo quali sono i diritti e gli obblighi di entrambe le parti.
Che cosa significa comodato?
Il comodato è un accordo in cui qualcuno (comodante) concede gratuitamente un immobile ad un’altra persona (comodatario) per un uso specifico, ad esempio vivere con la propria famiglia.
Quando si può chiedere indietro l’immobile?
Secondo la Cassazione, il comodato dato per esigenze familiari ha una durata legata proprio all’uso familiare dell’immobile. Non si tratta quindi di un prestito “precario”, revocabile in qualsiasi momento, ma di un accordo che dura finché il familiare continua a usare la casa per viverci con la propria famiglia.
Ciò significa che:
- Non puoi pretendere che il tuo familiare liberi immediatamente l’immobile solo perché lo desideri.
- Puoi invece chiedere la restituzione anticipata solo se hai una necessità urgente e imprevedibile (ad esempio, un bisogno abitativo improvviso e serio).
Cosa succede se il familiare smette di usare l’immobile per esigenze familiari?
In questo caso, il familiare è obbligato a restituire l’immobile. Infatti, la legge prevede che la destinazione abitativa familiare sia il criterio determinante per la durata del comodato.
La penale per il ritardo nella restituzione:
Se il contratto prevede una penale per il ritardo nella restituzione, questa può essere richiesta solo dal momento in cui il comodatario non utilizza più l’immobile per lo scopo concordato (abitativo familiare) o nel caso in cui ci sia stata una richiesta valida di restituzione motivata da un bisogno urgente e imprevedibile del comodante.
In sintesi:
- Chi concede un immobile a un familiare deve rispettare la destinazione familiare dell’immobile.
- Il familiare che riceve l’immobile deve utilizzarlo esclusivamente per vivere con la sua famiglia e restituirlo quando cessa tale uso.
- È possibile chiedere la restituzione anticipata solo in caso di urgente e reale necessità.
Questa decisione della Cassazione aiuta a prevenire equivoci e stabilisce regole chiare per tutelare entrambe le parti coinvolte.


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