Genitori anziani e doveri dei figli: quando l’assistenza diventa un obbligo (anche legale)

Nel mio lavoro di avvocato, mi capita spesso di affrontare situazioni delicate legate all’assistenza dei genitori anziani. Molti figli si trovano a gestire da soli le necessità dei genitori non autosufficienti, mentre i fratelli si defilano, adducendo scuse legate al lavoro o alla distanza. Ma cosa dice la legge in merito?

L’obbligo legale di assistenza

Secondo l’art. 433 del Codice Civile, i figli sono tenuti a fornire assistenza materiale ai genitori in stato di bisogno. Questo obbligo non è solo morale, ma giuridico, e si concretizza nel dovere di versare gli alimenti in proporzione alle proprie capacità economiche. L’inadempimento può comportare conseguenze legali, come previsto dall’art. 570 c.p., che punisce chi fa mancare i mezzi di sussistenza agli ascendenti.

E se i fratelli non collaborano?

La legge stabilisce che l’obbligo di assistenza grava su tutti i figli, indipendentemente dalla convivenza con i genitori. In caso di disaccordo tra fratelli, è possibile rivolgersi al giudice, che determinerà le modalità di contribuzione in base alle condizioni economiche di ciascuno. È importante sapere che anche chi vive lontano o ha ricevuto donazioni dai genitori non è esentato da questo obbligo.

L’assistenza morale

Oltre all’aspetto materiale, esiste un dovere di assistenza morale. Lasciare un genitore anziano da solo, privo di cure e compagnia, può configurare il reato di abbandono di persona incapace, punito dall’art. 591 c.p. con la reclusione da sei mesi a cinque anni. La giurisprudenza ha più volte ribadito che l’assistenza morale è parte integrante dei doveri familiari.

Come agire in caso di conflitto

Se ti trovi nella situazione di dover assistere un genitore anziano senza l’aiuto dei tuoi fratelli, è consigliabile:

  • Documentare le spese sostenute per l’assistenza.
  • Cercare un accordo scritto con i fratelli per la ripartizione delle responsabilità.
  • In mancanza di accordo, rivolgersi al giudice per ottenere un provvedimento che stabilisca le modalità di contribuzione.

Conclusione

Assistere i genitori anziani è un dovere che coinvolge tutti i figli, sia dal punto di vista morale che legale. Ignorare questo obbligo può avere conseguenze giuridiche significative. Se ti trovi in difficoltà o hai bisogno di chiarimenti, non esitare a contattarmi

2 risposte a “Genitori anziani e doveri dei figli: quando l’assistenza diventa un obbligo (anche legale)”

  1. Buongiorno, assistiamo economicamente mia suocera affetta da alzaimer , (con tutore legale esterno alla famiglia)sono 4 fratelli, ma solo 3 si occupano dell’assistenza morale e materiale, un fratello non contribuisce per niente, inoltre crea solo caos. Come possiamo agire per obligarlo a contribuire al mantenimento?

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    1. Ai sensi dell’art. 433 c.c., i figli rientrano tra i soggetti obbligati agli alimenti nei confronti dei genitori che non siano in grado di provvedere a sé stessi. Questo obbligo non è solo morale, ma ha rilevanza giuridica: se un figlio non contribuisce, gli altri fratelli possono richiedere un provvedimento giudiziale che stabilisca la quota dovuta da ciascuno in proporzione alle proprie condizioni economiche.
      Tutore legale
      Poiché Sua suocera è sottoposta a tutela, sarà il tutore nominato dal Giudice Tutelare ad avere la rappresentanza legale. È quindi il tutore che può – e dovrebbe – agire formalmente per richiedere ai figli inadempienti la loro parte di contributo. In mancanza di collaborazione volontaria, si può ricorrere al Giudice Tutelare o, in casi più strutturati, al Tribunale civile per ottenere un provvedimento di condanna al pagamento.

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