Negli ultimi giorni molti ragazzi nati nel 2008 e le loro famiglie si sono allarmati dopo aver letto un avviso sul sito di alcuni Comuni, tra cui Roma, relativo alla “pubblicazione dell’elenco dei giovani iscrivendi nella lista di leva”.
La notizia ha rapidamente fatto il giro dei social, alimentando il timore di un possibile ritorno della leva militare obbligatoria. Ma la realtà è molto diversa.
La leva obbligatoria è sospesa, non abolita
La leva militare obbligatoria in Italia è sospesa dal 2005, in seguito alla legge n. 226/2004. Tuttavia, la normativa che regola il servizio militare non è stata abrogata: rimane in vigore come sistema di registrazione preventiva, nel caso in cui — per motivi eccezionali — si rendesse necessario un richiamo alla difesa nazionale.
Per questo motivo, ogni anno i Comuni continuano a redigere e pubblicare l’elenco dei giovani residenti che compiono 17 anni, come previsto dal Codice dell’ordinamento militare (D.Lgs. 66/2010).
Cosa significa “iscrizione nella lista di leva”
L’iscrizione nella lista di leva non è una convocazione e non implica alcun obbligo di arruolamento.
Si tratta di un adempimento amministrativo che serve a mantenere aggiornati i registri comunali, nel caso in cui la leva dovesse mai essere riattivata per necessità straordinarie.
In sintesi:
- 📜 È un atto formale, non operativo.
- ⚙️ Deriva da una norma tuttora valida, ma “in stand-by”.
- 🚫 Non comporta alcuna chiamata o obbligo di presentarsi.
Perché è importante questa distinzione
Molte famiglie hanno frainteso l’avviso comunale perché, nel linguaggio comune, “lista di leva” richiama alla mente il servizio militare obbligatorio.
In realtà, la pubblicazione dell’elenco è un atto dovuto: ogni Comune deve aggiornare i registri e dare la possibilità ai cittadini di segnalare eventuali errori nei dati anagrafici.
Cosa accadrebbe in caso di mobilitazione straordinaria
L’art. 52 della Costituzione stabilisce che “la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino”.
Tuttavia, in caso di mobilitazione:
- Verrebbero richiamati prima i militari in servizio o in congedo.
- Solo in ipotesi estreme si potrebbe coinvolgere la popolazione civile, mai in automatico.
- Sarebbero previste esenzioni, esclusioni e controlli di idoneità.
Oggi, in assenza di situazioni di emergenza, non esiste alcuna leva obbligatoria né alcun richiamo in corso.
Come gestire la comunicazione e tranquillizzare le famiglie
Per evitare fraintendimenti, sarebbe utile che i Comuni:
- Specificassero chiaramente che si tratta di un adempimento puramente formale;
- Inserissero un riferimento normativo esplicito al D.Lgs. 66/2010;
- Evitassero titoli ambigui come “Elenco leva militare 2008”, sostituendoli con “Aggiornamento annuale liste anagrafiche di leva”.
🧾 In sintesi
- ❌ Non è un ritorno della leva militare obbligatoria.
- 🧑⚖️ È un obbligo amministrativo previsto dalla legge.
- 🕊️ Nessun giovane nato nel 2008 deve presentarsi o temere una convocazione.


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